Tracciando una descrizione di massima, quando sentiamo parlare di New Economy ci si riferisce ad un modo di lavorare che privilegia la mente (in questo caso l'unione e la sinergia tra conoscenze e creatività) anziché il fisico.
Più tecnicamente, la nuova economia si differenzia dall'economia industriale o classica in quanto permette di agire liberamente in un mercato globale (liberismo) riducendo dasticamente i costi di gestione e consentendo alle imprese di non essere vincolate a uno spazio definito quale può essere la sede fisica, in quanto lo spazio di una società è nel web ed è virtuale.
Quindi il nuovo modo di pensare l'economia trae la sua essenza non dal mondo reale dove l'operaio si spacca la schiena in fabbrica o il negoziante cerca di far quadrare i conti a fine mese, ma in quello virtuale, nel quale la tecnologia dell'informazione e della comunicazione creano competizione globale.
Pensiamo ad aziende come America Online, Google, Microsoft, e per l'appunto a Yahoo!.
Questa è la New-Net economy.
Tutto questo sembra un mondo affascinante ma dietro la maschera di Pirandello si celano brutte sorpese.
La new economy è infatti una delle cause principali della crisi nella quale ci troviamo immersi.
Essa ha ispirato i famosi derivati, la finanza creativa e la bubble economy.
Ha causato il fallimento e il crak delle dot. com di Internet nel 2000 e la chiusura della Enron nel 2001 e della Worldcom nel 2002
Ha posto le basi per quelle banche che “inventa(va)no” strumenti finanziari, “soldi virtuali”, sulla base di titoli
molto simili alla carta straccia, derivati dai mutui subprime contratti
da milioni di famiglie americane, che poi in buona parte non hanno
potuto onorare i loro debiti come Bear Stearns,
Lehman Brothers e Aig che sono fallite una dietro l'altra.Come giustamente scritto in alcuni articoli, le conseguenze della follia “creativa” delle banche americane e "dell’ingordigia virtuale" che ha oscurato le anime dei pochi e che hanno messo in ginocchio l’umanità colpisce e colpirà tutti: azionisti, risparmiatori e nullatenenti di tutto il mondo, stati compresi (Grecia in primis).
Il neo capitalismo sembra quindi al capolinea.
L'economia, nuova o vecchia che sia, non è in grado di portare avanti un processo di progessione globale.
E voi cosa ne pensate? Quali alternative abbiamo a questo sistema?
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